FAQ - Domande frequenti

Il rapporto con le persone che assisto genera tutta una serie di domande che possiamo definire standard perché hanno un alto tasso di frequenza. Dʼaltra parte è normale che quando si affidano i propri interessi a una persona terza ci siano molte curiosità da soddisfare e per le quali avere risposte il più chiaro e semplice possibile Domande e risposte relative a tuoi eventuali dubbi sull'attività di consulenza patrimoniale.
Qui ho riassunto le più frequenti che potranno già essere utili a chiarire alcune perplessità.

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Come il Consulente patrimoniale può aiutarmi?
Analizzo attentamente latta  situazione finanziaria, ponendo lʼattenzione sulla qualità dei prodotti finanziari in portafoglio (spesso di difficile comprensione) oltre ai costi inutili e allʼasset allocation reale. Determino il profilo di rischio reale e gli obiettivi di investimento del mio assistito. Quindi procedo a scegliere e a tenere sotto controllo prodotti finanziari efficienti, facendo in modo di ottenere un risparmio sui costi/commissioni e contemporaneamente risultati più soddisfacenti in termini di rischio rendimento. Sempre nell'esclusivo interesse della persona che assisto.

Da quale entità di investimento è conveniente utilizzare i consigli di un consulente patrimoniale? Se ho
pochi soldi posso affidarmi a lui?
La risposta più corretta è che conviene sempre utilizzare la professionalità di un consulente patrimoniale, per qualunque patrimonio. Ci sono però alcuni costi fissi, che rendono conveniente utilizzare il servizio a partire da un patrimonio di 300.000 euro. È evidente che maggior dimensione ha il patrimonio, maggiori sono la complessità della situazione, gli obiettivi da raggiungere, le opportunità di diversificazione e di utilizzo di strumenti sofisticati. Ma più correttamente diremo che è conveniente utilizzare la consulenza su tutto il proprio patrimonio, per alcune ragioni;

- primo, se il consulente è al corrente dell'intera consistenza della situazione patrimoniale, famigliare e aziendale, è in grado di predisporre correttamente il proprio lavoro; 
- secondo, se il cliente rivela solo una parte del proprio patrimonio al consulente e replica per dieci cento mille i suoi consigli, rischia di fare dei danni seri (sono ben diversi i consigli su un patrimonio di 50.000 € e su uno di 1.000.000 €); 
- terzo, il costo è proporzionalmente inferiore più sono elevati i patrimoni poiché la parte di costi fissi si ammortizza.

Quanto costa la consulenza patrimoniale?
Dipende! È difficile dare una risposta univoca. Dipende dal tipo di servizio richiesto, ad esempio se i servizi sono più di uno si realizzano delle economie di scala e quindi un risparmio; sostanzialmente dipende dal tempo e dall'impegno che lo studio deve profondere nel seguire il caso proposto. Lʼapproccio è sistematico: incontro preventivo, per verificare la possibilità di soddisfare le esigenze del cliente, gratuito. Analisi della situazione e preventivo, sulla base delle azioni da compiere e delle esigenze della persona che assisto. Accettazione del preventivo e inizio della consulenza.

Sono costretto a utilizzare una banca diversa dalla mia per seguire i consigli del Consulente patrimoniale?
Non è indispensabile. Puoi tranquillamente continuare a mantenere il denaro presso la tua attuale banca, se ne sei soddisfatto, senza spostare il denaro. Se lo ritieni opportuno può farti affiancare dal Consulente nelle operazioni. Posso, su richiesta, eventualmente indicare quali intermediari siano più adatti alle tue necessità d'investimento.

Mi fido del mio promotore/assicuratore e mi trovo bene, perché dovrei affidarmi ad un consulente diverso? 
La risposta che viene spontanea è: non lo farlo! Chi si affida a un consulente patrimoniale, deve avere chiara la differenza tra un consiglio dato da chi è obbligato a vendere determinati prodotti per guadagnare e chi invece può effettuare una valutazione oggettiva ed imparziale nellʼesclusivo interesse del cliente, che è anche il suo datore di lavoro. 

Non credo di aver bisogno di qualcuno che mi consigli come investire il mio denaro! 
Lʼesperienza degli ultimi anni ha indicato fortemente il bisogno di unʼinformazione chiara e indipendente, obiettiva e comprensibile, in grado di aiutare gli investitori che decidono autonomamente come destinare i propri risparmi. I gestori professionali dei fondi di investimento hanno dato negli anni risultati sempre più deludenti, peggio ancora i gestori delle cosiddette Gpm e Gpf, che caricano di costi lʼinvestitore. Oltre lʼ80% dei fondi comuni non riesce a superare lʼindice di riferimento! La prima regola da seguire quindi è non fidarsi ciecamente di nessuno e non firmare deleghe di gestione. Il lavoro dello studio è di aiutare il cliente a gestire meglio gli investimenti, dedicando ad essi qualche minuto al mese. Una guida che il cliente/investitore può utilizzare come crede, seconde le sue esigenze.

Non voglio mettere il consulente a conoscenza della mia situazione patrimoniale complessiva. Posso essere un tuo cliente?
Opero secondo il principio di riservatezza assoluta dei dati dei miei assistiti, come ogni professionista dʼaltronde. Se ti rivolgi a me, ho la necessità di capire al meglio quale sia la tua situazione e quali siano le tue necessità. Quindi non voler rivelare per intero la propria situazione è controproducente per te stesso. In ogni caso, premesso ciò, è una libera scelta come utilizzare i servizi offerti. Normalmente anche le persone più diffidenti si rendono conto in breve tempo che è loro convenienza essere il più trasparenti possibile.

Che vincoli contrattuali ho se sottoscrivo un contratto? 
Nessun vincolo. 

Quante operazioni bancarie devo effettuare ogni mese?
Non esiste una risposta precisa, perché dipende da molti fattori, sia di scelte personali che di mercato. Si può andare da 0 a 10 operazioni massimo, per portafogli molto aggressivi e mercati molto movimentati. Non è necessario eseguire immediatamente le indicazioni, non è necessario quindi essere costantemente reperibili o in contatto con la propria banca. Massima trasparenza nelle operazioni da svolgere, con i consigli dello studio sempre a disposizione. È bene ricordare che movimentare molto il portafoglio fa sicuramente felice il vostro intermediario, ma ti costa molto. Quindi le operazioni si fanno se e quando è necessario, mai per “dimostrare” una iperattività.

Non mi fido del mercato azionario. Devo per forza investire in azioni, se mi affido a te?
No! Dipende dal profilo di rischio, dagli obiettivi posti e da quello che si è concordato in fase preliminare. Non ho interesse nel proporre un investimento piuttosto che un altro. Lʼunico interesse è quello del cliente e le valutazioni sono assolutamente indipendenti nei giudizi.

Ho garanzia di raggiungere un determinato risultato, una performance?
No! Nessun libero professionista, nessun consulente può dare tale garanzia. Lʼavvocato non può garantire la cliente che vincerà la causa, il medico non può garantire al paziente che guarirà. Il codice civile la definisce una obbligazione di mezzi (fare diligentemente il proprio lavoro) e non di risultati. Chiunque garantisca un risultato, ti sta prendendo in giro. Se parliamo di borsa poi, non esistono rendimenti sicuri o garantiti. O meglio, cʼè il modo di assicurare o garantire il capitale o i rendimenti, e questo fa parte dei servizi offerti; ma non cʼè modo di ottenere alti rendimenti garantiti con nessun costo e nessun rischio.

Il consulente opera seguendo i principi di integrità, oggettività, competenza, lealtà, riservatezza, professionalità e diligenza.