Pianificare le risorse economiche con il Life Planning

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"I servizi si misurano per definizione ad erogazione avvenuta e si opera in un ambito di complessità." Che significa che non si possono garantire mete sicure - se non si imbroglia - ma si deve operare per scenari tra cui scegliere - un sistema complesso è per definizione non prevedibile. Il mio lavoro è aiutare a ragionare tra gli scenari  perchè, come dice il neuroscienziato Antonio Damasio, le decisioni sono prese in base emotiva su dati razionali. Se l'emotività è forte, il rischio di sbagliare è alto. io riattivo la razionalità, riduco il rischio,  ma è il cliente che in questo modo sceglie meglio. Pianificare le risorse economiche a disposizione ora e nel futuro dovrebbe essere la linea guida per tutte le scelte che riguardano il patrimonio. 

 

Ogni scelta della vita ha un risvolto economico

Se ci pensi, ogni scelta della vita ha un risvolto economico, anche quelle che apparentemente appaiono lontane dalle questioni finanziarie; ad esempio, se decidi di dedicare più tempo ai tuoi figli, probabilmente avrai meno tempo per il tuo lavoro e la tua carriera e magari non potrai prendere in considerazione luoghi di lavoro lontani dalla tua famiglia.

Se pensi di fare più sport, o di mangiare più sano o di uscire a divertirti più di quanto stai facendo ora, dovrai fare i conti con gli aspetti economici; pagare una palestra, dedicare tempo ed energie, sottraendole ad altre attività e forse al lavoro, scegliere i negozi di alimentari giusti, frequentare locali alla moda...tutto ha una componente collegata alle risorse economiche e a quello che vuoi fare e vuoi ottenere nella tua vita.

Questo è il Life Planning, comprendere le esigenze di vita delle persone e programmare le risorse economiche al loro raggiungimento, poiché le risorse non sono infinite. Hai sempre la possibilità di cambiare idea quando vuoi,  bisogna riprogrammare le risorse per farlo.

 

Le persone agiscono d’impulso 

Spesso le persone agiscono d’impulso e acquistano le cose senza troppo riflettere, la parte emotiva domina e utilizza le risorse economiche, e lo fanno anche in settori in cui l’impegno economico è rilevante.Pensa ad esempio all’acquisto di un’auto nuova, tutte le strategie di marketing delle case produttrici sono impostate per far emergere l’emozione nel possedere una certa vettura. Certo è piacevole ed appagante comprare una nuova auto, ma prima bisognerebbe sempre fare i conti con il portafoglio.

Anche per gli immobili vale un pò lo stesso discorso, a meno che tu non sia un immobiliarista e tu faccia affari comprando e vendendo immobili. Se hai comprato una casa, certamente sai di cosa sto parlando. Ti sei innamorato del panorama che potevi goderti dal terrazzo, del caminetto che potevi accendere nelle sere d’inverno, della tavernetta dove invitare gli amici, del fantastico pavimento in teak dove i bambini potevano camminare scalzi....ci possono essere molti motivi diversi che ti hanno convinto ad acquistare una casa, ma la maggior parte sono di tipo emotivo. Anche se tu la vuoi acquistare per metterla a reddito, il criterio con cui la scegli è emotivo.A volte le emozioni giocano brutti scherzi e costringono a scegliere cose che fai fatica a permetterti o che ragionando a mente fredda, non avresti scelto.

 

Anche negli investimenti finanziari le emozioni giocano brutti scherzi

Anche in questo campo le emozioni giocano brutti scherzi, lo sa bene chi, in momenti di euforia borsistica, dichiara di potersi “permettere” rischi elevati e investire in prodotti ad alto rendimento (con conseguente alto rischio), salvo poi ricredersi non appena i mercati iniziano ad assumere valori negativi.

 

Immobili ed euforia

Parlando di immobili, negli anni passati ci siamo tutti dimenticati che i prezzi delle case sono soggette a svalutazioni e rivalutazioni, con andamenti ciclici paragonabili a quelli di qualsiasi bene. Pensavamo forse che i prezzi sarebbe aumentati per sempre?Non era possibile, e lo sapevamo, ma è facile diventare preda dell’euforia quando si ragiona solo con le emozioni.

Anche le spese legate agli immobili, complice la tassazione sempre più paralizzante, ha contribuito ad inasprire il problema, così anche le difficoltà nel trovare inquilini che pagano regolarmente gli affitti o sfrattare quelli che non pagano. Insomma, un quadro non semplice. Ora in molti si trovano ad avere immobili che non producono nessun reddito, anzi producono perdite, dovute a spese condominiali, tasse, ristrutturazioni e manutenzioni necessarie, affitti non rinnovati o non riscossi.

 

Non è mai tardi per razionalizzare e porre rimedio

E’ sempre possibile razionalizzare e porre rimedio, anzi la strategia peggiore è attendere che gli eventi mutino la situazione.Di certo le cose cambiano, ma non è detto che migliorino. Viviamo in un Paese dove si parla poco di programmazione, anche ai vertici, basta vedere i nostri politici come gestiscono le risorse pubbliche, cioè rincorrendo continuamente le emergenze senza affrontare mai una pianificazione seria, quindi mi rendo conto che sia difficile intraprendere questa strada in Italia. Ma non è mai troppo tardi per iniziare ad occuparti serenamente e seriamente del tuo futuro e di quello della tua famiglia.

 

Altri tipi di investimento

Se valuti ad esempio altri tipi di investimento, che possono essere in terreni agricoli o edificabili, in beni di lusso, in oro o argento e potrei continuare ad elencare alternative alla casa o al denaro in banca, anche in tutti questi casi devi fare i conti con l’emozione che questi beni ti suscitano. E’ difficile che tu decida di investire in vino pregiato da invecchiamento, destinato ad incrementare il suo valore in pochi anni, se sei astemio. Devi lasciarti condurre dalle tue passioni ma tenere sempre la razionalità in allerta, in modo da evitare errori madornali.

 

Emotività e ambito familiare

Un altro ambito dove l’emozione gioca brutti scherzi è quello familiare. Se pensi di lasciare qualcosa ai tuoi figli o ai tuoi nipoti, probabilmente è meglio che ti fai assistere da qualcuno che non ha legami sentimentali con i tuoi familiari. Sopratutto, se ci tieni ai tuoi cari, è meglio programmare piuttosto che lasciar fare alle normative, ed è possibile farlo, nel rispetto di tutti gli eredi.

Ti faccio un esempio: un imprenditore con due figli, di cui uno è dedito al lavoro,ha capacità e volontà e l’altro invece pensa solo a divertirsi, può pensare di lasciare metà dell’azienda nelle mani del figlio disinteressato? E’ possibile programmare un passaggio generazionale, senza escludere i diritti di nessuno, ma salvaguardando la prosecuzione dell’attività di famiglia.

 

Per fare una pianificazione seria, bisogna partire da ciò che vuoi realizzare nella vita, che sia una pensione serena o aprire un chiosco di bibite ad Ibiza, verificare la situazione attuale, analizzando tutti gli aspetti connessi al patrimonio, dalla situazione degli investimenti a quella immobiliare, dalle polizze assicurative sottoscritte alle forme di previdenza integrativa, se sei imprenditore anche dalle garanzie che hai prestato per poter  finanziare la tua azienda, e capire se e come è possibile ottenere quello che desideri, per te e per le persone a te care.

 

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