In questo caso studio sui rischi degli investimenti finanziari, il terzo dei tre che hai richiesto, ti parlo di costi degli investimenti.
Se non ti sembra di avere investimenti che hanno costi elevati, ma ti ricordi che hai comprato qualcosa che non sta rendendo granché, è meglio che dai un’occhiata a questo report!
Esistono molti costi di cui non sei a conoscenza, perché nessuno ti ha mai parlato della loro esistenza. Non è normale, nel senso che non dovrebbe essere così, perché ci sono leggi, normative che parlano di trasparenza, di adeguata informazione…e invece la situazione reale è proprio quella della disinformazione!
Sono Marco Degiorgis, l’ideatore del primo sistema per la Consulenza Patrimoniale Integrata. Ti racconto il caso di una mio assistita, che chiamerò Piera (nome di fantasia, ma il caso è reale!).
Piera ha 4 conti in 4 banche diverse. Un pò per precauzione, un pò per fare dei confronti, ha deciso di dividere i suoi investimenti in questo modo, circa un quarto del suo patrimonio a ciascuna banca.
Due di queste banche sono “storiche”, nel senso che i suoi genitori avevano già un conto presso di loro e quindi Piera si sente, in un certo senso, “protetta” da questa familiarità.
Piera ha investito in modi diversi sulle banche. In una ha investito totalmente in fondi della banca stessa, in un’altra invece ha una gestione patrimoniale in fondi, nella terza ha comprato una unit linked, nell’ultima ha voluto investire in obbligazioni.
Quando arrivano i rendiconti delle diverse gestioni, ci sono alcune cose che Piera non capisce, e sono cose collegate ai costi.
Ad esempio non capisce perché l’andamento della gestione della unit linked è positivo (+1,3%) mentre il suo saldo è negativo (-1,2%).
Oppure non capisce il fatto che i fondi della banca le facciano pagare quasi ogni anno delle commissioni per il rendimento, anche se in realtà lei non sta guadagnando nulla con quei fondi.
Piera ha letto i prospetti che le hanno dato prima di firmare, alcune cose non le erano chiare ma per non fare la figura dell’ignorante, non ha chiesto altre spiegazioni. Chissà perché a noi Italiani da così fastidio fare la figura del pirla…mah!
Il fatto è che gli investimenti di Piera non stanno rendendo nulla, anzi sta perdendo denaro, mentre in teoria le sue scelte sui prodotti o le gestioni hanno un piccolo segno positivo. Non sono eccezionali, ma qualcosa dovrebbero portare a casa.
Questo è dovuto alla struttura di costi, esplicita e implicita, che Piera sta sopportando e di cui non è consapevole fino in fondo. Quali sono questi costi:
- costo di intermediazione, cioè chi ti vende il prodotto (la banca in genere) si prende una commissione, una tantum. Può essere in percentuale rispetto al valore acquistato (o venduto) o può essere fissa. Si pagano sempre, sia nel caso delle gestioni sia che tu acquisti direttamente obbligazioni in banca.
- costo di gestione, chi gestisce si prende una commissione annua, che restituisce, in parte, a chi ti ha venduto il prodotto. quindi paghi indirettamente anche la rete di vendita.
- costo di performance, cioè se il prodotto ha raggiunto una determinata rivalutazione, se è andato bene, una parte di questo plusvalore va al gestore. Spesso questo costo è applicato senza valutare se il tuo investimento è cresciuto realmente. Cioè viene fatta una valutazione parziale, ad esempio trimestrale, e se nel trimestre il valore è cresciuto, paghi la commissione. Però potrebbe essere, e succede molto spesso, che non sia incrementato rispetto al valore iniziale di investimento. Paghi lo stesso.
- costo di collocamento, cioè per acquistare un prodotto ti fanno pagare una commissione di ingresso (o di uscita, o nella peggiore delle ipotesi, entrambe)
- costi fissi, di tenuta conto ad esempio, di bollo
- costo della polizza, cioè se il contenitore in cui hai messo i tuoi soldi è una unit linked, questa avrà un ulteriore costo di mantenimento della medesima
Quali sono i costi che sostiene Piera? bisogna esaminare bene i prospetti informativi, da cui si deducono, se sei bravo quanto Sherlock Holmes, i costi complessivi!
I costi collegati all’investimento sono molto alti: ci sono molti costi che tu non conosci, perché fino ad oggi nessuno era obbligato a dirteli.
Quando entrerà in vigore la nuova normativa MIFID 2, le cose cambieranno, perché tutti saranno obbligati a dirti quali costi stai pagando DAVVERO.
Solo però per i prodotti finanziari, non per gli assicurativi, e qui torniamo al motivo per cui stanno cercando di rifilarti a tutto spiano polizze su polizze.
Come ha risolto Piera? Abbiamo analizzato i costi che sostiene, messo a confronto i rendimenti netti effettivi delle diverse banche utilizzate e nessuna di queste era in linea con le sue esigenze.
Quindi è stato necessario ricostruire un piano di investimenti che rispondesse realmente alle necessità, e che fosse attento ai costi.
E’ possibile farlo, partendo dal presupposto di considerare la faccenda da punti di vista diversi (finanziario, assicurativo, previdenziale, legale, fiscale, successorio) ma con l’unico obiettivo che sono le esigenze di Piera.
Difficile, complicato, complesso ma possibile!
Marco Degiorgis
Consulenza Patrimoniale Integrata