In questo caso studio sui rischi degli investimenti finanziari, il secondo dei tre che hai richiesto, ti parlo di investimenti che perdono valore.
Se non ti sembra di avere investimenti che hanno perso valore, ma ti ricordi che hai comprato qualcosa che non hai compreso fino in fondo, è meglio che controlli cosa hai sottoscritto!
Sono Marco Degiorgis, l’ideatore del primo sistema per la Consulenza Patrimoniale Integrata. Ti racconto il caso di un mio assistito, che chiamerò Giovanni (il nome è inventato, il caso è vero!).
Giovanni ha affidato il proprio denaro a due gestioni patrimoniali, presso due banche diverse. Per metterle a confronto, per vedere chi “rende di più”, chi è più bravo.
Niente di male, è un sistema come un altro per fare dei confronti.
E Giovanni inizia a confrontare gli andamenti, cosa sta facendo un gestore e cosa l’altro. A parte il fatto che le due gestioni sono diverse per caratteristiche, perché una investe principalmente in azioni italiane e l’altra in obbligazioni internazionali, e quindi confrontarle è come pesare insieme le mele con le pere, ad una certo punto accade una cosa.
La gestione in obbligazioni inizia a perdere valore! Allarmato, Giovanni chiama il bancario che gli ha venduto la gestione e gli chiede cosa sta succedendo.
Risposta: “ Tranquillo, è solo uno storno dei mercati, poi si riprendono”.
Passano 6 mesi e il valore della gestione, e quindi del denaro investito da Giovanni, continua a scendere. Ora segna -6% dall’inizio dell’investimento. Giovanni aveva scelto questa gestione perché pensava che con le obbligazioni avrebbe evitato di perdere troppo. Di sicuro pensava di perdere molto meno del 6%.
Chiama di nuovo il funzionario che gli dice: “ Il gestore prevede un andamento positivo nei prossimi 6 mesi, quindi continua a rimanere investito nei prodotti, anzi rafforza le posizioni”.
Passano altri 6 mesi, l’investimento non si riprende, segna -11%.
Giovanni, a questo punto molto preoccupato, va in banca a parlare con il direttore, perché vuole vendere tutto.
“Caro signore, ma lei lo sa che nel lungo termine i mercati hanno sempre ragione? Non disinvesta proprio ora, vedrà che il gestore saprà approfittare di una fase positiva e il suo investimento tornerà con il segno più”.
A parte il fatto che, chissà come mai, ma quando vai in banca e chiedi di disinvestire, ti dicono sempre che non è il momento giusto per farlo…, cosa significano le parole dei bancari di turno?
il valore del tuo investimento può diminuire velocemente: tu pensi di aver affidato il tuo denaro a dei professionisti, che investono per tuo conto e che sanno quello che fanno? Di solito NON è così.
Nel senso che il gestore ad esempio di un fondo comune di investimento o di un etf (vedremo poi cosa sono) investe il tuo denaro secondo le regole che si è prefissato. Di solito queste regole sono rigide e non consentono al gestore di sgarrare.
Questo è un bene ma dovresti conoscere quali sono le regole. Nella maggior parte dei casi, il gestore deve continuare a rimanere investito almeno in parte, in una determinata tipologia di investimento.
Ad esempio, se parliamo di un fondo obbligazionario, manterrà le obbligazioni anche se queste scendono di valore. Certo, può decidere di cambiare obbligazioni ma non potrà venderle e rimanere alla finestra, dovrà comprare altre obbligazioni.
In un momento in cui tutto il mercato dovesse crollare, questo è un problema. Se pensi che non sia mai successo, ti posso ricordare il tracollo obbligazionario del 2008-2009, che ha fatto scendere i valori di molti molti punti percentuali.
Quindi se vuoi proteggere i tuoi investimenti, NON è una buona idea affidarti a chi non si preoccupa di arginare le perdite, di vendere e aspettare, di tirare i remi in barca….
Non ti è stato spiegato come viene investito il tuo denaro: oppure te lo hanno spiegato ma non ci hai capito nulla e per non fare figuracce, hai fatto finta di essere un genio della finanza. Ecco, questo è tipico degli italiani, la paura di fare brutte figure.
Meglio stare zitti che ammettere di non essere degli esperti! Chissà perché noi Italiani abbiamo questo terrore delle figuracce…
Ok, capisco, ma siccome non stiamo parlando dei soldi del Monopoli, ma di risparmi, patrimoni di famiglia, di sacrifici, vale la pena essere così orgogliosi e rischiare di farsi rifilare qualcosa che potrebbe mettere in difficoltà davvero?
Warren Buffet, il leggendario investitore di wall street, dice che se non capisci un investimento, non lo fare. Molto semplice. lascia stare, non fa per te.
Non c’è niente di male, e ti sarai evitato un sacco di grane.
C’è ovviamente una responsabilità anche da parte di chi te li vende, certi prodotti. Non te li spiegano per bene, danno per scontato che sappia già tutto, che tu abbia una cultura finanziaria che invece la maggior parte delle persone non ha, che tu sia disposto veramente a correre i rischi collegati a quell’investimento.
Buona regola è capire, farsi spiegare, e prendere del tempo per decidere! 5 minuti non bastano!
Prima di concludere, che cosa sono i fondi comuni di investimento e cosa sono gli ETF, che differenza c’è tra i due?
I Fondi Comuni di Investimento sono degli strumenti finanziari che investono il denaro secondo le regole che il fondo stesso si è dato, e che devono essere autorizzate dalle autorità competenti in materia, ad esempio Banca D’Italia o Consob.
In cosa investono? Possono acquistare e vendere obbligazioni, azioni, derivati, certificati secondo appunto regole precise. Ogni fondo comune deve dichiarare quale politica di gestione seguirà e mantenersi fedele a quella.
Ad esempio, un fondo comune che investe il 100% in obbligazioni italiane, non potrà comprare obbligazioni straniere, o azioni di qualunque tipo, o derivati.
Qual è il vantaggio per chi investe? Quello principale è la diversificazione, cioè consentire di acquistare molti prodotti diversi pur investendo cifre minime (1.000€ di solito) e spendendo molto meno di quanto spenderesti tu se comprassi direttamente tutti i titoli che sono presenti nel portafoglio del fondo.
I Fondi poi hanno un responsabile, il gestore, che prende le decisioni su cosa comprare e cosa vendere e quando farlo. Ma nei limiti delle regole imposte dal fondo stesso o dai regolatori.
Il Fondo ha quindi dei costi, che servono a pagare le persone che lavorano per lo stesso, il gestore, il collocatore.
Che cos’è allora un ETF? Exchange Traded Funds, cioè fondi scambiati sul mercato. In pratica un ETF è molto simile ad un Fondo con due differenze principali.
- di solito un ETF segue l’andamento di un indice o di più indici combinati. In gergo si dice che replica l’andamento, cioè compra esattamente gli stessi titoli che compongono l’indice e li mantiene. Si dice che ha una gestione passiva, cioè non fa altro che imitare quello che fa l’indice.
- di solito un ETF ha dei costi molto più bassi rispetto ad un fondo, perché ha una struttura più economica e non deve pagare chi li vende (il collocatore, cioè la banca da cui li compri, per intenderci)
- di solito, perché il mercato degli ETF si è molto sviluppato nel tempo ed ora esistono anche ETF a gestione attiva, che quindi non replicano un indice ma sono gestiti come un Fondo, e che quindi hanno dei costi di gestione più elevati rispetto alla norma.
Giovanni non sapeva neppure dell’esistenza di questi ETF e non era neppure ben consapevole delle dinamiche di investimento di un Fondo Comune. Immaginava che chi gestisce il fondo sia in grado di intercettare un segnale negativo, di conseguenza vendere per tempo e evitare di subire perdite.
Questo, di solito, non è possibile! Se anche tu lo pensavi, mi spiace, ma non è così!
Primo nessuno può prevedere i mercati!
Secondo, il gestore deve rispettare le regole del fondo, che di solito non prevedono di poter vendere tutto e rimanere in attesa di tempi migliori per tornare ad investire.
Come finisce la storia di Giovanni? E’ venuto ad una mia serata formativa, ha approfondito le questioni che lo riguardavano, ha fatto realizzare un’analisi della sua situazione per poter prendere delle decisioni consapevoli e viste da tutte le angolazioni possibili, (finanziario, assicurativo, legale, fiscale, successorio, previdenziale), ma avendo come unico obiettivo le necessità della sua famiglia.
Marco Degiorgis
Consulenza Patrimoniale Integrata