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La storia dell’ imprenditore che pensava di aver protetto la sua famiglia.

 

Questa è un’altra delle cose che mi capita spesso.

  Parlo con un imprenditore o un libero professionista e mi dice:

Molto interessante il sistema per la protezione del patrimonio che hai creato, ma io non penso di averne bisogno”

“Ah si? come mai?” gli faccio.

E qui le risposte possono esser diverse, ma hanno tutte lo stesso tono e in fondo vogliono dire la stessa cosa: sono a posto!

  • Ho già fatto una polizza unit linked che mi hanno detto essere impignorabile e insequestrabile
  • Ho già fatto il fondo patrimoniale
  • Ho già fatto un trust (questa risposta è rara!)
  • Ci ha pensato il mio notaio, il mio avvocato, il mio commercialista…
  • Mi sono liberato di tutto e ho donato ai miei figli
  • …posso andare avanti citando molte altre risposte ma mi fermo qui…

La mia risposta a tutto questo è:

“Sei proprio sicuro che sia tutto a posto?”

La realtà è che nessuno, mai, ha un quadro chiaro della situazione da tutti i punti di vista.

La soluzione che può arrivare da qualunque professionista o venditore singolo, ha, pur nella correttezza della risposta, delle carenze enormi, proprio perché vede la soluzione solo con il suo angolo di visuale limitata.

Faccio un paio di esempi, così ci capiamo.

Le polizze unit linked sono vendute come impignorabili e insequestrabili. Questo è vero, solo a patto che siano assimilabili a strumenti pensionistici, perché solo gli strumenti ad integrazione della pensione e la pensione stessa hanno questa prerogativa.

“la pensione è pignorabile solo nei limiti di 1/5”

Significa che la polizza deve contenere un elemento di certezza, quindi la garanzia che il capitale conferito venga rimborsato al verificarsi della morte dell’assicurato.

Un Secondo elemento critico è collegato all’eventuale riscatto anticipato della polizza, perché il denaro tornerebbe nella disponibilità del contraente e quindi verrebbe a cadere ogni diritto all’impignorabilità.

Ecco un paio di esempi di sentenze che hanno stabilito quanto ho riassunto:

Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 8271 del 31 marzo 2008, hanno risolto il contrasto giurisprudenziale (tra Cass. n. 8676/00 e le precedenti Cass. nn. 1811/65; 2802/72; 11975/99) in ordine alla questione se sia o non sia legittimato il curatore del fallimento ad esercitare il riscatto della polizza vita stipulata dal fallito, già in bonis, con l’impresa assicuratrice, stabilendo che “non essendo (per la loro funzione previdenziale) acquisibili al fallimento le somme dovute al fallito in base a contratto di assicurazione sulla vita, non è conseguentemente legittimato il curatore ad agire nei confronti dell’assicuratore per ottenere il valore di riscatto della correlativa polizza”.

Con la Sentenza n.1107/10 del 11/06/2010 del Tribunale di Parma, viene posta un’altra seria ipoteca sul futuro della impignorabilità delle polizze vita contratte per finalità previdenziali e che rappresentano la parte prevalente della attuale raccolta dei premi Vita.

La lettura della Sentenza ribadisce che i prodotti assicurativi di investimento “assolvono più a funzione di investimento di capitali che alla funzione di una tutela previdenziale” e conseguentemente “ne accerta e dichiara la pignorabilità”.

Quindi la polizza unit linked potrebbe NON essere lo strumento migliore che ti serve per proteggere i tuoi soldi.

Esempi per il fondo patrimoniale? Innanzitutto il fondo cessa con il cessare del matrimonio. Quindi se divorzi o il coniuge muore, il fondo perde di efficacia e i beni tornano aggredibili.

Poi il secondo aspetto critico è l’interpretazione estensiva che è stata data all’uso del fondo.

La Corte di Cassazione, con sentenza del 7 gennaio 1984, n. 134, ha provveduto a precisare che, i bisogni familiari tutelati dal fondo patrimoniale non sono rappresentati esclusivamente dalle esigenze di prima necessità, ma comprendono “anche quelle esigenze volte al mantenimento ed all’armonico sviluppo della famiglia, nonché al potenziamento della sua capacità lavorativa, restando escluse solo le esigenze voluttuarie o caratterizzate da intenti meramente speculativi”.

Ora questi bisogni allargati della famiglia sono stati considerati anche dal lato degli apporti. In pratica, se l’attività svolta da un membro della famiglia serve a mantenere i bisogni della medesima, allora l’attività stessa è da considerare facente parte del fondo.

Ma se vengono contratti debiti con l’attività imprenditoriale o professionale, e se questa serve a mantenere la famiglia, i debiti vengono considerati in capo al fondo stesso, e quindi viene a cadere, di fatto, la sua protezione. E’ un ragionamento perverso, ma purtroppo ci sono sentenze che vanno in questa direzione.

Quindi il fondo patrimoniale potrebbe NON essere lo strumento che ti serve per proteggere la tua famiglia.

Esempi sulla donazione?

La donazione è un anticipo della successione e per la legge italiana non è possibile escludere totalmente un erede legittimario dalla successione.

Hai donato ad un figlio un immobile e all’altro le quote dell’azienda per pari valore?

Nel momento del decesso dell’imprenditore donante, i valori di azienda e immobile potrebbero divergere sensibilmente; mettiamo ad esempio che l’immobile ora vale il 50% in meno di quando è stato donato e l’azienda invece vale il 50% in più.

Chi ha ricevuto l’immobile in donazione potrebbe chiedere al fratello il conguaglio tra quanto ricevuto allora e quanto valgono oggi i beni.

Se vuoi far litigare i tuoi figli, questa è di sicuro la strada migliore…

La cosa positiva è che si possono trovare delle soluzioni preventive per evitare tutti questi problemi e molti altri che non ti ho nemmeno detto.

Gli strumenti che ho citato all’inizio:

  • polizza unit linked
  • fondo patrimoniale
  • trust
  • donazione
  • etc etc etc

sono solo alcune delle possibili soluzioni. Devono essere utilizzati in modo ragionato e consapevole dei limiti che possono avere, in maniera che si fondano in una unica soluzione integrata ed armonica, per poter raggiungere il massimo dell’efficacia nella protezione del patrimonio.

Se tu assembli questi pezzi a caso e senza un quadro chiaro, è che come se stessi cercando di finire un puzzle senza avere davanti la foto del soggetto. Magari i pezzi si incastrano anche, ma il risultato finale NON sarà quello desiderato.

Non è possibile trovare una soluzione a problemi così complessi se non si analizza la questione da tutti i punti di vista, se non hai chiaro il quadro:

  • Finanziario
  • Assicurativo
  • Successorio
  • Fiscale
  • Legale
  • Previdenziale
  • Pianificazione

Per questo ho creato il Sistema per la Protezione del Patrimonio, per poter valutare, con una squadra di professionisti specializzati nei diversi campi, la tua situazione complessiva ed avendo come unico obiettivo le tue esigenze.

Marco Degiorgis

Sistema Protezione Patrimonio