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Ecco come vincere la sfida della inabilità al lavoro.

 

Se sei un imprenditore o un libero professionista, leggi questa pagina perché si parla di un problema che nessuno affronta…

Se hai una tua attività, una azienda, un laboratorio o uno studio professionale è certo che ti fai un mazzo così dal mattino alla sera e che tu abbia dei dipendenti o lavori da solo, sei indispensabile, là dentro!

Ma se ti capita un incidente o una malattia che ti rende incapace di lavorare, che succede? Il problema può essere temporaneo, nel senso che ti costringe a non lavorare solo per un certo periodo di tempo ma poi riprendi, oppure può essere permanente, cioè non puoi più tornare a lavorare o almeno non al 100% delle tue capacità e forze.

Per un dipendente il discorso è tutto diverso, ci sono le protezioni sociali e lo stipendio continui a riceverlo, magari ridotto ma arriva.

Ma se succede a te che sei un imprenditore o un professionista, e tutta la tua azienda è sulle tue spalle, nessuno ti pagherà per non lavorare. E’ dura, ma è così.

Però c’è l’INPS! Già, è vero, ma….

Se non puoi assolutamente e per sempre lavorare, sei considerato INABILE.

La pensione di inabilità oggi viene calcolata considerando le settimane di contribuzione maturate, alle quali viene aggiunto un bonus. Il bonus serve per coprire il periodo di tempo che manca per la decorrenze della pensione, e non può avere una durata superiore a 40 anni di contributi.

In generale il suo calcolo avviene considerando come età di pensionamento i 55 anni di età per le donne e i 60 anni per gli uomini.

Quindi, se hai 40 anni e hai iniziato a lavorare a 30, hai versato per 10 anni i contributi, ma te ne mancano altri 20 per raggiungere i 60. e qui scatta il bonus. diciamo che hai un reddito di 40.000€  e un montante di contributi versati di 70.000€. fatti i calcoli, e considerato che ti riconoscono dei versamenti che in realtà non hai effettuato, avrai un massimo di pensione di inabilità annua di circa 10.000€.

Se invece ti viene riconosciuta una infermità che riduce la capacità lavorativa, si parla di INVALIDITA’, ma puoi continuare a lavorare.

In questo caso niente BONUS e prendi l’assegno di invalidità in base ai contributi versati. Hai versato per 20 anni? la pensione è calcolata su quelli.

Ma l’invalidità deve essere superiore al 66,66%, altrimenti niente assegno.

In pratica, se la commissione medica ti giudica incapace di lavorare dal 66,66% al 99,99%, prendi l’assegno di invalidità, in base ai contributi versati. Meno hai versato e per meno tempo lo hai fatto, meno prendi.

Se ad esempio, nello stesso caso di prima, ti attribuiscono una invalidità al 95%, prenderai solo il 5% del versato, quindi 3500 € di assegno annuo!

Se la commissione medica ti giudica incapace di lavorare al 100%, allora prendi la pensione di inabilità, sempre in base al versato ma con un bonus fino a 60 anni, in pratica come se avessi versato contributi fino a quell’età. Dopo i 60anni si trasforma in una pensione normale.

C’è poi un assegno assistenziale, per chi ha redditi sotto ai 16.000€, pari a ben 282€ circa al mese.

Avrai capito che, nella maggior parte dei casi, stai messo male.

Hai un problema fisico o psichico che non ti permette di lavorare al massimo delle tue forze.

Prendi una pensione o un assegno, per una cifra che va dai 3.500€ ai 10.000€, nel caso visto prima.

Più tempo ti manca alla ipotetica età pensionabile di 60 anni e meno avrai versato, quindi la tua pensione di inabilità sarà molto più bassa.

Pensi di potercela fare con 10.000€ all’anno? Probabilmente dovrai pagarti anche delle cure mediche particolarmente costose, esami, o un’assistenza continua. Pensi di potercela fare con meno soldi, diciamo con 3.500€ all’anno?

Questo è quello che potrebbe accadere se non fai nulla.

La bella notizia è che esistono soluzioni veramente semplici per avere una integrazione, anche sostanziosa, del reddito, nel caso in cui accadano cose che ti possono rendere invalido o incapace di lavorare!

Sono soluzioni abbastanza semplici, che esistono da molto tempo. Si chiamano ASSICURAZIONI.

Non sto facendo dell’ironia, ma è vero. Con una semplice polizza puoi evitarti un sacco di problemi. Certo non puoi evitare l’invalidità, quella nessuno sa quando e se arriva. Ma, almeno dal punto di vista economico, puoi stare tranquillo e far stare tranquilla la tua famiglia.

E’ una cosa paradossale, ma nel Paese dove sono nate le assicurazioni, ora la gente è molto meno assicurata che in quasi tutti i paesi industrializzati. Infatti solo lo 0,9% del PIl italiano viene utilizzato per tutelarsi da eventi inaspettati che potrebbero compromettere la capacità di creare reddito, come appunto infortuni e invalidità. La maggiore parte dei cittadini europei spende oltre il 2%, in Olanda si arriva all’8%.

Altri dati di fatto sono la riduzione della spesa sanitaria pubblica e la riduzione della pensione pubblica, che richiedono una integrazione sempre più importante per consentire di avere delle garanzie adeguate.

Il problema semmai è capire quale polizza scegliere o quale compagnia. Bisogna analizzare bene la situazione da ogni punto di vista, per non commettere errori. Il Sistema per la Protezione Patrimonio serve proprio a questo, perché le questioni sono sempre più complesse di quanti credi e gli aspetti da considerare sono tanti e abbracciano settori diversi.

Dagli aspetti assicurativi a quelli finanziaria, da quelli legali a quelli successori, da quelli previdenziali alla pianificazione…per ognuno di essi è necessario uno specialista che conosca bene la materia e poi è indispensabile che gli specialisti si confrontino per trovare la TUA soluzione.

Ma trovando la soluzione che fa davvero per te, immagina quante cose belle potresti ottenere:

  1. la serenità tua e della tua famiglia
  2. garantirti cure mediche adeguata
  3. il futuro scolastico che desideri per i tuoi figli
  4. la prosecuzione della tua attività
  5. permetterti di avere un’assistenza sanitaria a domicilio
  6. mantenere il tuo tenore di vita
  7. non avere problemi economici anche dopo la pensione

Certo, il denaro non risolverà il problema fisico o mentale che ti impedisce o ti ostacola nel lavoro. Spesso sono problemi veramente difficili, che ti impediscono di essere sereno.

Immagina se puoi essere sereno se a questi problemi devi anche aggiungere quelli economici!

Certo, l’assicurazione è una scommessa! se l’evento non si verifica, hai buttato i soldi spesi!

Ma se l’evento invece si verifica e tu non hai assicurazioni adatte? Hai pensato alle conseguenze?

Beh, esiste sempre un altro rimedio contro tutto quello che ti ho detto. Un cornetto portafortuna!!!

Marco Degiorgis

Sistema Protezione Patrimonio